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LETTERA DEL NUOVO VESCOVO DI FRASCATI

Carissime sorelle e carissimi fratelli,

è con sentimenti di sincera riconoscenza, gioia e affidamento incondizionato al Signore e alla Sua

volontà che rivolgo il mio fraterno saluto alla Chiesa di Frascati di cui Papa Francesco ha voluto

nominarmi pastore unendo la stessa in persona episcopi alla Chiesa di Velletri-Segni. Quando nel

marzo del 2016 sono stato nominato vescovo, una delle prime richieste ricevute è stata quella di

indicare un motto episcopale che fosse di orientamento rispetto al mio ministero. Immediatamente

ho pensato che, davanti a una chiamata così particolare, la mia risposta non poteva che essere quella

di Maria: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). È a tale

atteggiamento che mi sforzo di ricondurre tutto il mio episcopato ed è con questo atteggiamento

che accolgo l’ulteriore chiamata che attraverso Papa Francesco il Signore mi sta facendo.

Dopo l’annuncio dell’angelo, «Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa»… (Lc 1,39).

Maria, donna contemplativa, si mette subito in azione insegnandoci, senza tante parole, che la

prossimità che siamo chiamati a vivere significa portare Gesù agli altri. La recente Giornata Mondiale

della Gioventù a Lisbona ce ne ha fatto fare esperienza concreta, ravvivando e confermando in tanti

giovani la consapevolezza che vale la pena spendere la propria esistenza per seguire Cristo. Si tratta

adesso di non fermarsi, accogliendo anche noi l’invito rivolto da Papa Francesco di mantenere vivo

il ricordo della GMG, facendoci missionari, testimoni di ciò che abbiamo vissuto.

Carissimi tutti, laiche e laici, religiose e religiosi, diaconi e presbiteri, vengo in mezzo a voi per

continuare a camminare insieme lungo le strade che il Signore ci indicherà. Il Cammino sinodale che

stiamo percorrendo continuerà a essere fonte di ispirazione affinché possiamo ascoltare e seguire la

voce dello Spirito Santo. L’unione nella persona del vescovo di due sedi diocesane diventa un

ulteriore stimolo a ricercare nella sinodalità le vie di quella comunione che necessita di persone che

si mettano in gioco nel segno della carità e della gratuità.

Ringrazio il vescovo Raffaello Martinelli per la vicinanza e la cordialità manifestatami in questi giorni;

con competenza e impegno ha guidato questa comunità per 14 anni prendendosene cura con grande

generosità.

Attraversiamo tempi non facili in cui emergono molte fragilità che, non di rado, contribuiscono a

turbare il convivere sociale. Confido che, come comunità ecclesiale, possiamo farci sempre più

artefici di quella prossimità che nasce da uno sguardo vigile e attento alle povertà e alle indigenze -

non solo materiali - del nostro territorio.

Questa è una terra bella e benedetta, con una comunità ecclesiale variegata e partecipe, formata da

parrocchie, istituti religiosi, aggregazioni ecclesiali laicali, movimenti, confraternite. Ognuna di

queste realtà è apportatrice di doni speciali dello Spirito Santo e a ciascuna di esse chiedo di

impegnarsi affinché possiamo tutti insieme essere la realizzazione del testamento di Gesù (cfr. Gv

17,21-23). Così come avete fatto in questi ultimi tempi, continuate a sostenermi con la preghiera

perché, come pastore, possa sempre mettermi in ascolto dello Spirito Santo. Lui saprà suggerirci i

modi per comporre in uno le comunità di un territorio che è diventato più grande. Da parte mia,

cercherò di distribuire il mio tempo così da svolgere nel miglior modo possibile il servizio che mi è

affidato. Confido nella vostra pazienza e comprensione. La pazienza ci invita ad esercitare le virtù

della speranza, della carità e del coraggio accompagnate dalla forza della tenerezza, sentimento che

ci fa guardare la realtà con gli occhi di Dio.

Rivolgo un affettuoso pensiero alle famiglie assicurando loro la mia vicinanza. La cura dei figli,

l’incertezza del lavoro, la malattia, l’attenzione verso i nonni sono sfide che mettono alla prova la vita

di coppia. Siamo coscienti che la Parola di Dio è il riferimento indispensabile per affrontare queste

situazioni con serenità, senza farsi travolgere dagli eventi.

Un saluto alle autorità civili e militari, alle amministrazioni locali, alle associazioni, agli enti e alle

aziende. A voi va il ringraziamento per l’impegno che mettete ogni giorno nei servizi che curate.

Operiamo sullo stesso fronte, instancabilmente, all’edificazione del bene comune, nella certezza che

tutte le energie vive e positive presenti nel nostro tessuto sociale possono essere linfa vitale per il

territorio divenendo fattori generativi di buone pratiche.

I Santi Filippo e Giacomo, patroni di Frascati,siano per le nostre comunità un continuo stimolo a farci

tutti missionari con quello sguardo di chi è capace di riconoscere i volti di tanti fratelli e sorelle che

Cristo ci chiama ad accogliere. Vi mando il mio caloroso abbraccio e la mia benedizione.

+ Stefano Russo

Vescovo di Velletri-Segni

Vescovo eletto di Frascati


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