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COMUNICATO STAMPA Grottaferrata,situazione “ex mercato coperto” comunale: una “Striscia” di fandonie


Le telecamere di “Striscia la notizia”, chiamate per documentare lo squallore e il degrado dilagante dell’ex mercato coperto comunale in Via Principe Amedeo, hanno dato la stura ad una sequela di “inesattezze”, sciorinate in video da alcuni noti “Soloni” (con la "o" aperta, in dialetto romanesco).

Il Tg satirico di Canale 5 è intervenuto a Grottaferrata venerdì 24 febbraio. I Cittadini, indignati, speravano di sollevare l’attenzione degli addetti ai lavori per risolvere la vergognosa situazione che si trascina da anni. Tuttavia, nonostante la buonafede della Cittadinanza e l’indiscussa professionalità della troupe di Mediaset, la meschinità di taluni “politici” locali (con la “p” sempre più minuscola), rischia di rendere fuorviante il servizio di “Striscia” che dovrebbe andare in onda nella serata di oggi 3 marzo. Vediamo perché.

L’ex Sindaco Andreotti, in prima fila tra gli intervistati, ha definito “insopportabile” la situazione, accusando la Giunta Di Bernardo di aver immotivatamente tenuto fermo il progetto di recupero dell’ex mercato coperto (costo € 4.211.060,00, di cui 4 mln finanziati coi fondi PNRR). Peccato che Andreotti abbia omesso un piccolo “dettaglio”, ossia che la Delibera n. 106 del 28/5/2021, di cui egli si vanta e con cui è stato approvato il piano di recupero e chiesto il finanziamento, era, com’è tuttora, suscettibile di annullamento in quanto la progettazione allegata è stata dichiarata come redatta dall’ufficio tecnico comunale mentre, in realtà, si tratta di un elaborato stilato nel 2018 da un giovane laureando in Architettura (con tanto di firma in calce del medesimo architetto sull’allegato alla Delibera n. 106 e tuttora consultabile al link https://www.archilovers.com/projects/236070/teatro-luigi-pirandello-di-grottaferrata.html). Inoltre, detta Delibera è ulteriormente passibile di invalidazione poiché, vista la paternità del progetto, non è stata effettuata alcuna procedura ad evidenza pubblica per affidare l’incarico di redigere lo stesso a professionisti esterni all’Amministrazione comunale, come prevede la vigente normativa. Per cui, la richiesta fondi PNRR di cui si incensa Andreotti è palesemente viziata nella forma e nella sostanza, tant’è vero che il Sindaco Di Bernardo, anch’egli intervistato dalla bella e brava Angelica Massera, ha detto che l’Amministrazione avrebbe operato per “salvare” i finanziamenti PNRR (più avanti si entrerà nel merito anche su questa dichiarazione). 

La realtà, prescindendo dal meschino scaricabarile inscenato in video dagli “attori politici”, è che il Ministero dell’Interno e gli altri Enti governativi preposti, nonché la Procura della Repubblica di Velletri, la Corte dei Conti e l’ANAC, a cui sono stati presentati diversi esposti in tal senso, prima o poi – purtroppo – si accorgeranno (ove non già accaduto), che al Comune di Grottaferrata sono stati accordati ingenti finanziamenti sulla base di atti amministrativi di fatto nulli.

Ma non è tutto. L’ex Sindaco (e con lui il “cerchio magico” che gli era intorno, incluso il Consigliere Cocco, anch’egli in posa davanti alle telecamere) ha “dimenticato” di raccontare a “Striscia” che l’ex mercato coperto poteva (e doveva) essere demolito, cosa che potrebbe essere fatta ancora oggi tramite una banale variazione catastale della superficie su cui impiantare il cantiere per l’abbattimento della struttura. Andreotti ha avuto ben 4 anni e mezzo per fare ciò ma ha deliberatamente scelto di non farlo. 

L’assurda decisione dell’ex Sindaco, che oggi si dice preoccupato dall’emergenza igienico-sanitaria in cui versa l’ex mercato coperto, è dimostrata dalle carte, dai verbali delle Commissioni Urbanistiche e da tutti gli atti amministrativi correlati all’intervento “ex Traiano”, volutamente ignorati dall’ex Primo Cittadino il quale, invece di sbloccare la Convenzione urbanistica tra il Comune e la Goveli Srl (che prevede la demolizione dell’ex mercato coperto e la realizzazione di una Sala Polifunzionale ed una piazza soprastante, con oneri a carico della Goveli Srl), ha voluto creare le condizioni tali per cui, anziché eliminare il “mostro” in Via Principe Amedeo, si arrivasse a chiederne il recupero.

Basti ricordare che sabato 27/11/2021, giorno seguente alle dimissioni dei 9 Consiglieri comunali che ne avevano decretato la fine del mandato da Sindaco, Andreotti si è presa la responsabilità di firmare il Verbale di conciliazione in esito al ricorso per Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) ex art. 696 c.p.c. tra Comune e Goveli Srl, con cui è stato eliminato l’onere, in capo alla stessa società, di demolire l’ex mercato coperto e realizzare la Sala polifunzionale/la piazza soprastante. Un’opera del valore pari a € 4.862.836,26 (oltre 9 mld delle vecchie lire) svanita nel nulla, con il degrado dell’ex mercato coperto ancora in “bella” mostra.

In soldoni (è proprio il caso di dirlo), le scelte di Andreotti (lo sciagurato ATP), provocherebbero la minore realizzazione di opere pubbliche per Grottaferrata (inclusa la mancata demolizione dell’ex mercato coperto) nell’ambito dell’intervento “ex Traiano”, per un valore di € 4.637.700,86 (58% in meno di lavori di urbanizzazione primaria e secondaria, rispetto all’importo di € 9.012.439,79 stabilito con Convenzione/Atto d’Obbligo siglati nel marzo 2011).

Si utilizza il condizionale poiché la Giunta Di Bernardo, ma soprattutto il Consiglio comunale in carica potrebbe (poteva?) ancora rimediare a questa incomprensibile follia politico-amministrativa. 

E qui veniamo alle dichiarazioni rilasciate a “Striscia” dall’attuale Sindaco. A parte l’evidente confusione palesata sulle tempistiche di ipotetico avvio/conclusione dei lavori di riqualificazione dell’ex mercato coperto (entro il 2026, dopo la fine del mandato, o quando?), risalta, come accennato, l’affermazione (testuale) “…martedì scorso abbiamo portato una Delibera di ricognizione complessiva di tutti gli studi fatti sull’ex mercato coperto, in particolare c’è un fondo PNRR che noi salveremo…”. Così come rileva l’ulteriore affermazione resa da Di Bernardo (testuale) “…è un percorso che vede diverse Amministrazioni, una precedente che ha avviato, una di commissariamento dove c’è stata una risoluzione di una questione giuridico-burocratica che toccava l’ex mercato coperto, sia come altri luoghi abbandonati, speriamo nei prossimi mesi di risolvere questa questione dando seguito ad un vincolo esecutivo, quindi ci vincola una serie di operazioni, abbiamo chiesto dei pareri legali che sono allo studio degli uffici, che sono abbastanza chiari..”. La Delibera in questione è la n. 52 approvata in Giunta il 21 febbraio. L’atto, al netto di quanto dichiarato da Di Bernardo, ha “semplicemente” riscritto il progetto ora per allora, di fatto avvalorando quanto detto sopra, ossia che i “contenuti” della Delibera 106/2021 (il progetto allegato) e le procedure seguite, non andavano bene. Però la vecchia Delibera non è stata annullata e ci si chiede (e lo si chiede alle Autorità preposte, Ministero degli Interni in primis) come sia possibile che il finanziamento coi fondi PNRR di 4 mln possa ancora restare in piedi, essendo stato elargito sulla base di un atto amministrativo non valido. Ciò che rileva è l’incredibile appiattimento dell’attuale maggioranza sulle infelici scelte dell’ex Sindaco Andreotti. E questo trova conferma nelle ulteriori affermazioni di Di Bernardo il quale, senza mai citare l’Accertamento Tecnico Preventivo che, così come prefigurato e firmato da Andreotti, “taglierebbe” inspiegabilmente quasi 5 mln di euro di opere pubbliche per Grottaferrata, compresa la demolizione dell’ex mercato coperto, parla genericamente di “risoluzione della questione giuridico-burocratica che toccava l’ex mercato coperto” e di un non meglio precisato “vincolo esecutivo” a cui spera di dare seguito nei prossimi mesi.

La questione è tutta qui: i Cittadini possono mettersi l’anima in pace e rassegnarsi all’assurda perdita di milioni di euro di soldi pubblici (i loro) ed a convivere, non si sa per quanto altro tempo ancora, con lo squallore ed il degrado che avvolge la struttura dell’ex mercato coperto. A meno che qualcuno non abbia il coraggio di portare in Consiglio comunale il problema nei termini corretti, ribaltando la vergognosa mistificazione dei fatti che, purtroppo, uscirà dal servizio in onda questa sera nel Tg satirico di Canale 5.

Al riguardo, si segnala che il testo della Mozione sul Piano Integrato di Intervento “ex Traiano”, consegnata al Presidente del Consiglio comunale Avv. Massimo Garavini il 20/11/2022 e assunta al prot. n. 0030137, è sempre attuale qualora la si voglia utilizzare.

Nei prossimi giorni, inoltre, sarà consegnata al Sindaco ed ai Consiglieri comunali una bozza di Delibera ed una di Determina dirigenziale, a supporto tangibile che la Convenzione urbanistica Comune di Grottaferrata/Goveli srl, ancora vigente, può essere attuata e con essa l’immediata demolizione dell’ex mercato coperto e l’assurda perdita di oltre 5 mln di euro di opere pubbliche di cui Grottaferrata ha bisogno, sicuramente più che del vaticinato “Teatro Pirandello”.


3 marzo 2023


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