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Grottaferrata, appartamenti comunali in Via Rossano Calabro

"ATTORI" DIVERSI STESSO "COPIONE",

LA FARSA CONTINUA.

“Inclusione Sociale con particolare attenzione alle categorie vulnerabili e alle minoranze. Sul tema

ci poniamo l’approccio programmatico alle politiche abitative concertando con gli uffici comunali

le risposte a situazioni di bisogno sociale, economico, sanitario, con progetti individualizzati, in

sinergia con l’ATER e la Regione Lazio”. Così sta scritto a pagina 18 del Programma di mandato

del Sindaco Di Bernardo e delle 8-liste-8 a sostegno. Una delle innumerevoli e cervellotiche

supercazzole sparate qua e là in campagna elettorale, finite nel dimenticatoio.

I fatti dimostrano l’esatto contrario, ossia che la sinistrorsa Giunta Di Bernardo si disinteressa delle

politiche abitative e delle situazioni emergenziali che, anche nella “ricca” Grottaferrata, affliggono

numerose Famiglie.

Nello specifico e per doverosa informazione della Cittadinanza, ci si riferisce alla mancata

acquisizione al patrimonio comunale dei 4 appartamenti destinati ad housing sociale siti nel

complesso immobiliare di Via Rossano Calabro. La vergognosa situazione si protrae dalla Giunta

Andreotti, passando per la gestione del Commissario prefettizio Dionisi e continuando con l’attuale

Amministrazione. Risale infatti all’11/2/2021, la diffida prot. n. 6500 a trasferire in proprietà al

Comune le 4 unità immobiliari nel rispetto della relativa Convenzione Urbanistica, rivolta al privato

titolare dell’intervento edilizio in Via Rossano Calabro. Trasferimento che, trascorsi quasi due anni

e mezzo, non è ancora avvenuto.

L’Amministrazione comunale, dopo che Di Bernardo, da candidato Sindaco, aveva firmato la

petizione per l’acquisizione degli appartamenti e dopo il rinnovato indirizzo al corretto

adempimento della citata Convenzione Urbanistica (Delibera n. 18 del 22/7/2022), non ha acquisito

gli appartamenti tuttora in possesso del privato costruttore. E anziché procedere all’esecuzione

forzosa della Convenzione, come dovuto e possibile, con Delibera di Giunta n. 143 del 6/6/2023 ha

accettato l’invito di negoziazione assistita ex art. 2, D.L. 132/2014, convertito con L. 162/2014,

promosso dallo stesso privato con istanza prot. 20932 del 17/05/2023.


La negoziazione assistita è un procedimento stragiudiziale di risoluzione delle controversie, ossia

uno strumento preventivo volto ad evitare un contenzioso. In narrativa alla Delibera 143, sta scritto

che “il Dirigente del I Settore Tecnico-Ambiente in data 26/05/2023, prot. 22466, ha rappresentato,

in considerazione della complessità della questione in oggetto, di stabilire l’opportunità di

adesione alla convenzione di Negoziazione Assistita, al fine di ottenere la maggiore tutela degli

interessi dell’Ente”

I Cittadini, soprattutto le tante Famiglie grottaferratesi bisognose di un’abitazione in forma stabile,

vorrebbero conoscere le motivazioni che hanno determinato la complessità della questione, tanto da

far ritenere opportuno aderire alla negoziazione. Sembrerebbe che il costruttore abbia chiesto il

riconoscimento di non meglio specificate migliorie apportate nella costruzione degli appartamenti

(circa 120mila euro). Migliorie che, dagli atti di collaudo, non risultano.

Ciò che è certo, allo stato, è l’inspiegabile perdurante inerzia del Comune nell’acquisire ciò che è di

proprietà dei Cittadini in base alla Convenzione Urbanistica, ossia i 4 appartamenti destinati a

garantire l'accesso alla casa alle persone più fragili.

Giampiero FONTANA, Fabrizio MARCONI, Paolo LORIA e Paolo MAGLI, in rappresentanza dei

Gruppi Civici “La Comunità alla Base”, Movimento Politico “Libertas”, Comitato “Fare bene a

Grottaferrata” e di Forza Italia, il 7 giugno hanno inviato una lettera a Sindaco, Assessori e

Consiglieri comunali (prot. n. 23983), nella quale rinnovano l’invito ad acquisire i 4 appartamenti e

indicano le possibili procedure tecnico-amministrative a tal fine.

Qualora continui l’assurdo impasse, gli stessi valuteranno le conseguenti azioni, anche di natura

legale, a tutela della pubblica utilità.

9 giugno 2023


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