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Presentazione della collaborazione con Argomenti

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    La Redazione
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  • Tempo di lettura: 7 min


Con un’apposita rubrica su Argomenti, inizia la collaborazione con l’Emerito On. Console

Gianni Sabàto, la cui nomina gli deriva, ai sensi della Convenzione di Vienna sulle Relazioni

Consolari (Legge 9 agosto 1967, n. 804 - Ratifica ed esecuzione delle Convenzioni sulle

relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari, e dei Protocolli connessi, adottate a

Vienna, rispettivamente il 18 aprile 1961 e il 24 aprile 1963 - Gazzetta Ufficiale della

Repubblica Italiana - Serie Generale n. 235 del 19 settembre 1967), con pubblicazione sulla

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 224 del 26/09/2006, che sta svolgendo una

serie d’incontri nei Comuni dei Castelli Romani, per ricordare gli 80 anni dell’elezione

dell’Assemblea Costituente, che diede origine all’approvazione della Costituzione Italiana,

entrata in vigore il 1° gennaio 1948. La sua presenza non attiene a nessun svolgimento delle

emerite funzioni e ruolo consolare, di Console Emerito, ma frequenta, spesso, i Castelli

Romani, e le sue origini sono in Terra d’Otranto, un Territorio più ad est della penisola

italiana, prima di trasferirsi a Roma oltre 40 anni fa e nasce come un sentimento di

continuità del pensiero politico di un suo concittadino, l’On. Giuseppe Grassi, Apostolico

Orsini Ducas, nato, come da certificato anagrafico di nascita a Martano (nello stesso luogo

dove Gianni Sabàto è nato), l’8 maggio 1883 e scomparso a Roma il 25 gennaio 1950,

frequentatore, come da alcune notizie trasmesse da generazione in generazione, soprattutto

del Comune di Frascati. Si afferma che fu da lui promossa, insieme ad altri politici, sembra

proprio in una riunione, nel Comune di Frascati, alla presenza di altri politici, l’idea di una

“Democrazia Solidale o Consensuale”, quale strumento progettuale per la realizzazione del

bene comune. Vennero individuati, a supporto del suo impegno politico-culturale, i Castelli

Romani, con una proposta di una Federazione o Confederazione dei Comuni che li

compongono, avendo individuato, con metodo storico-geografico, come del resto anche in

Terrà d’Otranto, luogo delle sue origini, l’opportunità di una Federazione o Confederazione

dei Comuni dei Castelli Romani, come quelli della così detta “Grecìa Salentina”, una sorta di

Comunità di 12 Comuni che, tuttavia, soltanto nel 1990 si sono poi costituiti come tali, e che

sono patrocinati, attualmente, dall’Unione Europea. Il suo intento era quello di dare un

esempio di una Comunità Federale o Confederale d’Europa. In definitiva, l’idea di

Federazione o Confederazione dei Comuni dei Castelli Romani, nasce da un’elaborazione

politica, a carattere storico-culturale, risultato di uno studio in termini di geografia e storia

politica dei Comuni Italiani, ed il Territorio dei Castelli Romani rispondeva, esattamente, a

tale aspirazione. L’Emerito On. Console, ha fatto, inoltre, presente che i Castelli Romani,

rappresentano un ricordo storico-politico, quello di questo suo concittadino l’On. Giuseppe

Grassi che si recava spesso a Frascati, presso le 12 Ville Tuscolane, in particolare a Villa

Aldobrandini, per la sua storia plurisecolare, nonché, anche a Grottaferrata, presso

l’Abbazia, anche attualmente sede della Chiesa Bizantina in Italia, soggetta alla Santa Sede,

in quanto, essendo nato in Terra d’Otranto, dove vi erano delle tracce dei monaci basiliani,

che praticavano la liturgia secondo la Tradizione del Rito Bizantino, in questa Abbazia vi

erano ancora, allora, come ora dei monaci basiliani. Era, quindi, un assiduo frequentatore

dei Castelli Romani, ed era fermamente convinto, per il bene comune dell’Italia,

dell’esigenza di una “Democrazia Solidale o Consensuale”, rispetto ad una “Democrazia

Maggioritaria” ed, inoltre, è stato un politico, avvocato e saggista italiano, nonché il primo

Ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica Italiana sottoscrivendo, da Guardasigilli, la

nostra Costituzione Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio del 1948, avendo anche

partecipato alla sua stesura come componente dell’Assemblea Costituente. Non tutti sanno

che, essendo stato Ministro di Grazia e Giustizia, dal 1° giugno 1947 al 25 gennaio 1950,

partecipò ai Governi, con la Sinistra dell’Unità Socialista, nei Governi De Gasperi V (1948 –

1950); De Gasperi VI (1950 – 1951), ed è per tale motivo che il suo pensiero politico si basava

su di una “Democrazia Solidale o Consensuale”, da realizzare anche a livello di

amministrazioni degli Enti Locali, come i Comuni d’Italia. Precedentemente era stato

Deputato del Regno d’Italia, nella XXIV Legislatura (1913 – 1919) e nella XXV Legislatura

(1919 – 1921), ed in questo periodo fu Sottosegretario al Ministero dell’Interno dal 23 giugno

1919 al 21 gennaio 1920, quando Capo del Governo, era Francesco Saverio Nitti, e fu

Deputato, anche nella XXVI Legislatura (1921 – 1924) e fu in questo periodo l’inizio della

frequentazione dei Castelli Romani. Vi sono altre notizie, sotto i diversi aspetti ed in altri

ambiti, come quello che completò gli studi universitari presso la Facoltà di Giurisprudenza

dell’Università di Roma e che era stato chiamato a ricoprire la cattedra di Diritto

Amministrativo che sarebbe divenuto un suo punto di riferimento per le profondità delle

concezioni giuridiche come supporto alla sua attività di politico e lo è stato, con dovuto

rispetto comparativo, anche per me, considerato che i suoi interessi preminenti furono nel

settore del Diritto Pubblico e di Diritto Costituzionale, tanto che conseguì la laurea in

Giurisprudenza nel 1905, discutendo una tesi in Diritto Costituzionale e successivamente

svolse un’intensa attività di ricerca e di studi, tanto che nel 1913 gli valse il conferimento

della docenza di Diritto Costituzionale. Si afferma che in una locanda di Frascati, luogo scelto,

a suo tempo, per molte riunioni politiche di diverse forze politiche, in una cena, tra amici,

dove fu presente anche l’On. Giuseppe Grassi, il Presidente del Consiglio, Francesco Saverio

Nitti (1868 – 1953), pronunciò questa frase: “Non vi è quasi avvenimento che interessi

l’anima nazionale, o l’avvenire del Paese, in cui non si ripeta che manca l’uomo. L’uomo è

in noi stessi, può esser dato dallo sforzo di tutti, dalla coscienza di tutti: e noi lo attendiamo

invece come una forza operante all’infuori di noi”. (Francesco Saverio Nitti, L’Italia all’alba

del secolo XX, Casa Editrice Roux e Viarengo, 1901, pag. 3). L’On. Giuseppe Grassi era

inoltre attratto, avendo un’estrazione cattolico-liberale, dal simbolo del Comune, d'azzurro,

a due chiavi d'oro, passate in decusse, sormontate dalle lettere S.P.Q.T. del medesimo, e

congiunte da un laccio di rosso, che rappresentavano, allora, la contestualità di due poteri,

quello spirituale, con riferimento alla Sede Apostolica di Roma, e quello temporale,

dell’amministrazione comunale. Una frase che suscitò, sicuramente entusiasmo ai presenti,

che determinò la scelta di costituire un’Unione Democratica Nazionale (UDN), che ebbe le sue

origini l’8 novembre 1924, quando fu costituita un’associazione politica e culturale,

denominata “Unione Nazionale delle Forze Liberali e Democratiche”, in rappresentanza di

quei principi di libertà e di democrazia, fondamento dell’Unità d’Italia e del Risorgimento.

In definitiva, un’Alleanza in Azione tra cittadini-elettori, affinché la politica, potesse essere

una “Democrazia Organizzata” per contribuire al “Buon Governo” della Nazione. L’Emerito

On. Console Gianni Sabàto, ha fatto presente, che nel parco comunale del Comune di

Martano, luogo dove è nato, vi è una Statua in bronzo, su di un piedistallo, dedicata a questo

statista, l’On. Giuseppe Grassi, anche lui nato in questo luogo, ed è l’unico monumento a lui

dedicato in Italia e nel ventesimo anno della sua scomparsa, nel 1970, fu distribuita

dall’amministrazione comunale di Martano la Costituzione Italia, e fu distribuita una sua

foto, tra le più importanti della storia repubblicana - che lo ritraeva, in piedi, accanto al Capo

provvisorio dello Stato Enrico De Nicola (1877-1959) ed al Presidente del Consiglio Alcide

De Gasperi, il 27 dicembre 1947, a Palazzo Giustiniani, quando sottoscrisse, da Guardasigilli

la nostra Costituzione Italiana. Dal curriculum vitae, rileviamo che l’Emerito On. Console

Gianni Sabàto, è stato, per il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Macedonia

(attualmente Macedonia del Nord), Consigliere Diplomatico-Consolare presso l’Ambasciata

della Repubblica di Macedonia (attualmente Macedonia del Nord), per lo sviluppo di

relazioni economiche, commerciali, industriali, scientifiche e culturali, tra la Repubblica

Italiana e questo Stato con altri Stati e Responsabile della Circoscrizione Diplomatico -

Consolare – corrispondente all’intero Territorio della Regione Puglia, con sede del

Consolato in Lecce - Viale Lo Re n. 9 -, dal 2006 al 2011. Laurea in Scienze Politiche presso

l’Università degli Studi di Siena, ed implementazione degli studi universitari presso la

Pontificia Università Lateranense (Roma-Città del Vaticano) nella Facoltà di Diritto Civile -

corso di Laurea in Scienze Giuridiche - e presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università

degli Studi di Tor Vergata (Roma). Negli anni 2001-2003 presso il Ministero delle

Comunicazioni, quale Consulente per i Rapporti con il Parlamento Italiano (prot.

GMB/8004/11/02 - Ufficio Centrale del Bilancio - Ministero delle Comunicazioni - Annotato

nelle scritture N° 1137 - Roma, 25/11/2002) e presso la Commissione per l’Assetto del

Sistema Radiotelevisivo (Prot. CASR/P/C/51/02 - 18 gennaio 2002). Negli anni 2003-2006,

compiti di consulenza, studio e ricerca di carattere economico commerciale e giuridico

presso il Gabinetto del Ministero delle Attività Produttive (riferimento ordine di servizio del

Vice Capo di Gabinetto - n. 16/2003 del 26 settembre 2003 - prot. 82635) e di Capo Ufficio

delle Relazioni Internazionali e del Cerimoniale dell’Ufficio del Consigliere Diplomatico

(Dipartimento Internazionalizzazione) e responsabile delle relazioni istituzionali

interministeriali. Da maggio 2006 al 31 dicembre 2006, presso lo stesso Ufficio del

Consigliere Diplomatico del Ministero del Commercio Internazionale. Nomina a On.

Console con decorrenza 1° gennaio 2007, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della

Repubblica Italiana n. 224 del 26/09/2006. Studi e ricerche per l’internazionalizzazione di

Public Company di Enti Locali, e promozione e sviluppo inerenti il Corridoio pan-europeo

VIII, che è l’asse Mar Adriatico-Mar Nero (da Brindisi ed Otranto direttrice Durazzo-Tirana

- Skopje - Sofia - Burgas e Varna), per l’interconnessione del corridoio – ionico-tirrenico,

verso i porti di Brindisi ed Otranto del Corridoio Adriatico di interconnessione anche interna

di coesione territoriale circa i sistemi di trasporto pubblico locale (settore reti ed

infrastrutture) presenti in Terra d’Otranto (Regione Puglia), anche con iniziative circa il

programma “Adrion” (Adriatico-Ionico), per interventi nel settore trasporti, nell’ambito del

programma di cooperazione territoriale transnazionale e di studio del programma, tra i n. 4

assi prioritari, circa l’asse “Regione Connected”, il cui obiettivo specifico è quello di

migliorare la capacità per i servizi integrati di trasporto e di mobilità e multi-modalità

nell’area adriatico-ionica; competenza circa i Fondi di pre-adesione (IPA); Fondi Strutturali

e di Coesione; Fondi dell’Unione Europa d’interesse per la cooperazione e lo sviluppo di

progetti inerenti reti ed infrastrutture di trasporto.

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